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Organizzazione

Validità pagina: 31 agosto 2019

puntinaOrganizzazione didattica della scuola secondaria di I grado “A. Gramsci”

In base ai regolamenti applicativi della legge 133, la scuola deve garantire 990 ore curricolari annue corrispondenti a 30 ore settimanali così suddivise:
Lettere: 9 ore
Matematica/Scienze: 6 ore
Lingua Francese: 2 ore
Lingua Inglese: 3 ore
Tecnologia: 2 ore
Arte e immagine: 2 ore
Musica: 2 ore
Motoria: 2 ore
Religione: 1 ora
Approfondimento d’arte: 1 ora
Totale: 30 ore

Onde garantire lo svolgimento delle ore curricolari obbligatorie a tutti gli alunni, rispettando le scelte delle famiglie, si è stabilito di effettuare sei tempi di 55 minuti al mattino (con un intervallo di dieci minuti fra il terzo e quarto tempo) per cinque giorni, per un totale settimanale di 30 tempi, dalle 07.55 alle 13.35 con la sottostante suddivisione oraria:
Italiano: 6 tempi
Storia, Ed. Civica: 2 tempi
Geografia: 2 tempi
Scienze matematiche: 4 tempi
Scienze chim.-fis.-nat.: 2 tempi
Lingua Francese: 2 tempi
Lingua Inglese: 3 tempi
Tecnologia: 2 tempi
Arte e immagine: 2 tempi
Musica: 2 tempi
Motoria: 2 tempi
Religione: 1 tempo
Totale: 30 tempi

Le attività a completamento del curricolo orario obbligatorio saranno dedicate alle seguenti attività trasversali:

  • progetto adozione
  • realizzazione attività OrientaLo per le classi terze
  • attività di raccordo tra le prime della scuola secondaria e le quinte della scuola primaria
  • progetto in collaborazione con la Confartigianato “Indovinare la vita”

Intervento formativo

Le scelte operate nelle scuola secondaria di I grado si basano su due principi fondamentali per la formazione dei ragazzi: sviluppo della personalità e acquisizione di competenze.
Viene dato spazio ad attività finalizzate alla conoscenza del sé, affinché i ragazzi possano acquisire una crescente capacità di autonomia che li renda maggiormente critici e responsabili delle proprie scelte.
Il capire se stessi, però, è finalizzato non solo all’inserimento armonioso nella società e nel mondo del lavoro, ma anche alla comprensione degli altri.
Il rispetto delle diverse culture, l’accettazione del “diverso” sono, infatti, principi fondamentali di un processo educativo, finalizzato sia alla comprensione della società multietnica, sia alla accettazione di chi, pur “diverso”, riesce ad inserirsi nel contesto sociale. La realtà, in continua evoluzione, richiede individui che abbiano non solo conoscenze, in quanto in  breve tempo sono ritenute superate, ma competenze, conoscenze organizzate, metodo di lavoro, linguaggi adeguati.

Il percorso formativo, quindi, deve coniugare abilità disciplinari con capacità che non appartengono all’area delle conoscenze in senso stretto: la capacità di adattarsi, di reagire positivamente di fronte ad insuccessi e ad ostacoli, la capacità di lavorare in gruppo, le capacità organizzative importanti al fine di una maturazione completa della persona.

Più precisamente gli obiettivi formativi e culturali della scuola secondaria di I grado sono i seguenti:

  • favorire la crescita delle capacità autonome di studio
  • rafforzare le attitudini all’interazione sociale
  • organizzare le conoscenze e le abilità, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche
  • curare la dimensione sistematica delle discipline
  • porre in relazione le conoscenze acquisite con la tradizione culturale e l’evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea
  • sviluppare progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi
  • fornire strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione
  • introdurre lo studio di una seconda lingua dell’Unione Europea
  • aiutare a orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione

Profilo atteso per la fine del primo ciclo di istruzione

Conoscenza di sé

È fondamentale che lo studente si sappia interrogare sulla portata e sulle difficoltà del processo interiore che porta a trasformare le molte sollecitazioni interne ed esterne in una personalità unitaria, ad armonizzare le diversità, ad affrontare, dando loro un senso più ampio, gli eventi contingenti.

Per progettare il proprio futuro e comprendere le responsabilità cui va incontro, è necessario che lo studente non si confronti soltanto con la riflessione sulle esperienze vissute direttamente, ma si estenda anche su quelle altrui, testimoniate da grandi donne e uomini o attraverso l’universalità dei personaggi che hanno contribuito ad arricchire l’umanità di senso e di valore.

Grazie all’insieme di queste esperienze formative, alla fine del primo ciclo di istruzione, ragazze e ragazzi si pongono in modo attivo di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni comportamentali esterne, non le subiscono ma le decifrano, le riconoscono, le valutano anche nei messaggi impliciti, negativi e positivi, che le accompagnano.

Relazione con gli altri

Nel primo ciclo di istruzione, ragazze e ragazzi imparano a interagire con i coetanei (è il miglior modo per conoscere e per conoscersi) e con gli adulti (sviluppano un positivo meccanismo di emulazione-contrapposizione che consente loro di distinguere tra modelli positivi e negativi). Per questo sono chiamati a mantenere sempre aperta la disponibilità alla critica, al dialogo e alla collaborazione per riorientare via via al meglio i propri convincimenti e comportamenti.

Orientamento

A conclusione del primo ciclo di istruzione, lo studente è in grado di pensare al proprio futuro, dal punto di vista umano, sociale e professionale. Per questo, elabora, esprime e argomenta un proprio progetto di vita che tiene conto del percorso svolto e si integra nel mondo reale in modo dinamico ed evolutivo e, infine, dimostra disponibilità a verificare con costanza l’adeguatezza delle decisioni sul proprio futuro scolastico e professionale.

Il progetto di orientamento condotto nella nostra scuola parte con l’illustrazione, da parte del coordinatore di classe, dell’offerta formativa territoriale e l’indicazione dei possibili percorsi.

I ragazzi in un secondo tempo svolgono una serie di test sulle abilita’ e gli interessi, somministrati sia dal coordinatore che dalla Dott.ssa Silvia Piantoni, psicologa scolastica. Dopo aver analizzato i risultati dei test ed essersi consultata con i docenti di classe, la psicologa dialoga individualmente con ogni alunno e, successivamente, con ciascun genitore. Il tutto si conclude con un sabato di rientro dedicato all’open day. Tutti gli studenti vengono inoltre seguiti e monitorati per gli stage nelle varie scuole. Inoltre la Scuola Secondaria garantisce a tutti coloro che ne avessero bisogno, l’assistenza alla procedura di iscrizione on line.

Strumenti culturali

Alla fine del primo ciclo di istruzione, lo studente

  • padroneggia le conoscenze e le abilità che consentono l’attività motorio-espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva individuale e di squadra, un equilibrato e armonico sviluppo della propria persona
  • conosce e pratica funzionalmente la lingua inglese e, da principiante, una seconda lingua comunitaria, sa orientarsi entro i principali generi letterari antichi e moderni e ha cominciato a sviluppare, grazie al contatto con testi significativi della nostra letteratura e della nostra cultura, il gusto per la poesia e la narrativa
  • ha consapevolezza delle radici storico-giuridiche, linguistico-letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico e giudaico-cristiano, e dell’identità spirituale e materiale dell’Italia e dell’Europa
  • adopera, per esprimersi e comunicare con gli altri, anche codici diversi dalla parola, come la fotografia, il cinema, Internet, il teatro, ecc.; sa leggere un’opera d’arte e sa collocarla nelle sue fondamentali classificazioni storiche
  • legge dati rappresentati in vario modo, misura una grandezza, calcola una probabilità; padroneggia concetti fondamentali della matematica; legge la realtà e risolve problemi anche con forme simboliche caratteristiche della matematica; sa organizzare una raccolta dati, ordinarla, rappresentarla graficamente, interpretarla
  • giunge alla descrizione-rappresentazione di fenomeni anche complessi in molteplici modi; sviluppa atteggiamenti di curiosità,attenzione e rispetto della realtà naturale, di riflessione sulle proprie esperienze, di interesse per i problemi e l’indagine scientifica
  • analizza e rappresenta processi; segue, comprende e predispone processi e procedure allo scopo di ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o virtuali, seguendo una definita metodologia
Cittadinanza e Costituzione

Al termine del primo ciclo di istruzione ragazze e ragazzi debbono avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare sé stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri, alla luce di parametri derivati dai grandi valori spirituali che ispirano la convivenza civile; avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il male ed essere in grado, perciò, di orientarsi di conseguenza nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili; essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore.

Anche alla secondaria di primo grado si prosegue con l’insegnamento di “Cittadinanza e costituzione” attraverso approfondimenti e spunti inseriti nei testi di storia e, non secondariamente, offrendo ai ragazzi l’opportunita’ di entrare in dialogo con persone impegnate nei vari ambiti del sociale (lo scorso anno abbiamo incontrato alcuni volontari di Emergency e partecipato a un corso  intitolato “Uguali e differenti”, dedicato appunto  alla riflessione sulle differenze di genere).

Insegnamento della Religione Cattolica ed attività alternative

L’attività di insegnamento della religione cattolica viene svolta per un’ora alla settimana. Gli alunni che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative secondo una programmazione presentata al collegio dei docenti.

L’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione

Quello che un tempo era l’esame di terza media, oggi risulta essere il primo esame che gli studenti si trovano ad affrontare a conclusione di un cammino lungo otto anni.

L’esame è sì la conclusione di un percorso ma, nel contempo, è il primo di tanti step di un cammino formativo ed educativo ancora molto lungo.

La compattazione dei due ordini di scuola (primaria e secondaria di primo grado) avvenuta con la riforma Moratti del 2004 ha eliminato l’esame di quinta elementare che, sicuramente, ha tolto un importante banco di prova dove gli studenti potevano sperimentare sensazioni, modalità esecutive e di studio di un esame effettuato in un ambiente protetto.

Ora, a conclusione del terzo anno di scuola secondaria, eccoli a dover gestire il loro primo importante appuntamento.

Chi accede all’esame?

All’esame accedono gli alunni che hanno conseguito giudizi disciplinari non inferiori alla sufficienza in tutte le discipline e che hanno un voto nel comportamento non inferiore al sei.

Con che bagaglio arriva uno studente all’esame?

Con una serie di conoscenze acquisite nel triennio, da mettere in gioco nello svolgimento delle prove, e con un giudizio di idoneità espresso in decimi dal Consiglio di Classe che rispecchia l’andamento disciplinare, comportamentale ed educativo di tutto il triennio.

L’esame è particolarmente complesso ed articolato: esso consta di prove scritte (prova di italiano, prova di matematica, prova di inglese, prova di francese), la prova INVALSI (divisa in italiano e matematica) anch’essa scritta e il colloquio pluridisciplinare. Il colloquio pluridisciplinare non ha una metodica di conduzione definita e stabilita dal Ministero.

Può essere l’elaborazione di un argomento di studio dell’ultimo anno, collegato in maniera pertinente a tutte le discipline, assumere la modalità di un’analisi di documenti inerenti un argomento trattato nell’ultimo anno e sottoposti all’alunno in maniera estemporanea o un’interrogazione ad ampio raggio su un argomento proposto all’alunno in sede d’esame.

Sarà cura del Consiglio di Classe informare per tempo gli alunni della modalità scelta per la conduzione del colloquio d’esame affinché essi possano organizzarsi e gestire con tranquillità e padronanza questo momento.

Per quanto attiene alla valutazione espressa al termine dell’esame si fa riferimento al paragrafo della valutazione.

Criteri per la formazione delle classi

I criteri per la formazione delle classi vengono deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
Le classi vengono formate, rispettando i seguenti criteri, da una Commissione di Professori appositamente istituita:

  • le classi devono essere omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno in base:
    • al sesso
    • al numero di alunni stranieri
    • al numero di ragazzi diversamente abili
    • al gruppo di livello (autonomia, capacità, personalità)
  • è opportuno non inserire nella stessa classe i gemelli e i fratelli
  • gli alunni ripetenti saranno, di norma, ammessi a frequentare lo stesso corso dell’anno precedente a meno che vi sia richiesta di cambiamento da parte della famiglia o del consiglio di classe al dirigente scolastico che deciderà in merito
  • per l’inserimento degli alunni stranieri si tiene conto del Protocollo d’Accoglienza
  • gli alunni in difficoltà devono essere assegnati alle sezioni previa valutazione delle reali situazioni esistenti nelle stesse
  • terminate le operazioni della commissione le classi non devono subire modifiche nella loro composizione
  • l’abbinamento del gruppo classe con la sezione avverrà per sorteggio alla presenza dei genitori
  • gli elenchi definitivi vengono affissi all’albo della scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico
  • gli alunni che giungono ad anno scolastico iniziato vengono inseriti nella classe che si ritiene più idonea entro tre giorni dalla data dell’iscrizione.
    Tale inserimento si effettuerà a seguito di una riunione del team (coordinatori di classe + Dirigente Scolastico) che valuterà in modo oggettivo le situazioni educativo-didattiche delle diverse realtà.
    In caso di mancato accordo si richiederà l’intervento del Dirigente Scolastico.

Criteri di accettazione delle domande in esubero

Premesso che tutte le domande di iscrizione alle classi prime della scuola secondaria di I grado sono accolte senza eccezione, compatibilmente con il numero e la capienza dei locali disponibili, in caso di eccedenza di domande si terrà conto dei seguenti criteri:

  1. alunni interni non promossi che confermino l’iscrizione;
  2. alunni residenti nel Comune di Lodi Vecchio;
  3. alunni che hanno frequentato la scuola primaria nell’IC di Lodi Vecchio;
  4. alunni con fratelli e/o sorelle che già frequentano la scuola richiesta.