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Organizzazione

Validità pagina: 31 agosto 2019

puntinaOrganizzazione didattica della scuola primaria “A. Negri”

disegno della scuola primaria
Il Collegio Docenti della Scuola Primaria Ada Negri ha fatto la scelta di offrire a tutti gli iscritti un tempo di frequenza di 40 ore settimanali (30 ore di attività + 10 ore di tempo mensa e attività ricreative).
Il curricolo della scuola si compone, quindi, di attività, apprendimenti, percorsi formativi, di modalità gestionali che si realizzano in un tempo scuola unitario allo scopo di favorire la personalizzazione del piano di studi di ciascun allievo.
Non essendoci più il doppio organico (2 insegnanti per classe), alla scuola primaria tutte le classi hanno un insegnante prevalente che assicura una presenza temporale di 22 ore settimanali.
Accanto a tale figura educativa ruotano altri docenti con un numero minore di ore.
Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento di R.C. è prevista l’attività alternativa.
Vengono attuati laboratori di vario tipo, quali l’informatica, il teatro, l’attività di manipolazione.
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione prevede attività che hanno come argomenti temi trasversali relativi all’educazione alimentare, ambientale, stradale, alla cittadinanza, alla salute, all’affettività e alla sicurezza che trovano la sintesi nell’educazione alla convivenza civile. Tali educazioni si propongono in primo luogo di instaurare nella scuola un clima positivo e in alcuni casi si avvalgono delle agenzie operanti sul territorio e/o di esperti scelti secondo le competenze e in base alle tematiche e finalità prescelte. Tali finalità vengono perseguite attraverso la collaborazione con le agenzie educative del territorio (Comune, Servizi Sociali, Biblioteca e associazioni varie).

Strategie educative, interventi metodologici e didattici

La metodologia e la didattica vanno considerate come strumenti al servizio degli insegnanti, dalle caratteristiche di flessibilità, problematicità, criticità, adattate ogni volta alle diverse situazioni operative.
Queste sono alcune metodologie che i docenti applicano privilegiando di volta in volta quelle più idonee al raggiungimento degli obiettivi:

  • attività di ricerca interdisciplinare
  • attività manipolative
  • osservazione diretta della realtà
  • conversazione di gruppo
  • lettura, analisi, confronto, discussione di vari tipi di testo
  • lavoro individuale e di gruppo per attività di consolidamento
  • utilizzo del computer
  • percorsi interculturali (di conoscenza di sé e del “diverso da sé”, vicino e lontano) per l’autocostruzione democratica della comunità
  • percorsi di apprendimento graduali ed individualizzati, basati sui diversi stili cognitivi con una particolare attenzione rivolta ad alunni con DSA e BES
  • attività di laboratorio di tipo scientifico, tecnologico, espressivo, manipolativo, organizzati attraverso specifiche metodologie
  • gioco, come strumento di scoperta del reale, di relazione e di apprendimento
  • programmazione: piani di lavoro annuali, stesi dagli insegnanti, sulla base delle indicazioni dati dai curricoli deliberati in Collegio Docenti

Organizzazione della scuola

La Scuola Primaria ha le seguenti caratteristiche:

    1. presenza in ogni classe di un’equipe pedagogica costituita dagli insegnanti di classe e di sostegno, affiancati dagli specialisti di lingua straniera e religione cattolica. Tale gruppo di docenti, per assicurare ad ogni alunno buoni esiti formativi, talvolta anche attraverso percorsi individualizzati e piani di studio personalizzati, programma:
        • il calendario annuale dell’attività didattica, articolato per quadrimestri
        • il calendario settimanale delle lezioni

      L’equipe pedagogica programma, collabora, si confronta, in modo da condividere con pari dignità e responsabilità il percorso educativo-didattico di ogni classe.

    2. presenza di alcuni momenti di apertura delle classi, intesi come laboratori espressivi, gruppi aperti di ricerca, gruppi di lavoro per interessi

In questi momenti gli insegnanti lavorano con gruppi di bambini non sempre appartenenti alla loro classe.

  1. momento quotidiano della mensa, inteso come momento di educazione alimentare, che pone attenzione alla qualità ed alla varietà delle proposte alimentari, che li responsabilizzi, assaggiando ogni cibo, evitando ogni pregiudizio e sprechi, scegliendo, ad esempio, una quantità di cibo adeguata al proprio gusto
  2. momento quotidiano del dopomensa, dedicato al gioco, con queste caratteristiche:
    • libero, ovvero organizzato dagli alunni, nel rispetto delle esigenze collettive delle varie classi che condividono gli stessi spazi
    • strutturato e funzionale, diventando argomento di riflessione collettiva sulle emozioni legate alle varie situazioni di gioco, di osservazione dei comportamenti e delle dinamiche relazionali

Intervento formativo

Per rendere più efficaci gli interventi formativi in sede di programmazione gli insegnanti tengono presenti i seguenti elementi fondamentali:

  • valorizzare le attitudini e gli stili cognitivi personali, incoraggiando la fiducia in sé, evitando al bambino di subire umiliazioni
  • partire sempre dall’esperienza del bambino per poi integrarla e ampliarla
  • rivalutare l’espressione orale
  • analizzare i problemi legati all’attualità
  • utilizzare in modo ottimale le varie risorse che l’ambiente offre
  • predisporre attività finalizzate all’educazione alla lettura
  • utilizzare strumenti multimediali

Nella Scuola Primaria le attività didattiche possono essere organizzate e svolte con modalità diverse, allo scopo di rendere più efficace l’intervento formativo:

  • momenti di lavoro collettivo a livello di classe o di gruppo
    La lezione collettiva è efficace per comunicare informazioni uguali per tutti. Si utilizzano mezzi audiovisivi o strumenti fruibili contemporaneamente da un grande gruppo
  • attività di piccolo gruppo – i laboratori
    L’attività di laboratorio permette un apprendimento più attivo consentendo all’alunno di maturare molteplici competenze.

La Scuola Primaria, nel progettare i laboratori valuta le attività da realizzare tenendo conto dei bisogni emersi, delle risorse e dei vincoli della scuola e valorizzando le competenze dei docenti; si possono così organizzare percorsi educativi e didattici personalizzati per lo sviluppo integrale della persona avvalendosi di diverse tipologie di laboratorio:

  • per gruppi di livello, che si compongono di alunni che provengono sia dallo stesso gruppo classe, sia da gruppi di classi diverse (progetto alunni stranieri)
  • per lo sviluppo di attività espressive, attività manipolative, attività di animazione alla lettura
  • per realizzare: attività informatiche, attività linguistiche, attività di progettazione, attività motorie e sportive

Le attività di piccolo gruppo consentono agli alunni in difficoltà di seguire i piani programmati per la classe in un modo più proficuo.
Diverso il discorso per gli alunni che nello svolgimento di tali attività vivono una situazione di insuccesso. Per essi si provvederà alla stesura di piani personalizzati, che presuppongono, al termine, prove di verifica individuali.

Insegnamento della Religione Cattolica ed attività alternative

Le attività di insegnamento della Religione Cattolica vengono svolte per due ore alla settimana. I bambini che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative secondo una programmazione presentata al Collegio dei Docenti. Laddove l’orario lo consenta, tali alunni possono entrare due ore più tardi o uscire due ore prima.

Nuove tecnologie didattiche e introduzione delle LIM

Le nuove tecnologie didattiche (e quelle multimediali in modo particolare) rappresentano un decisivo elemento di innovazione nel sistema scolastico italiano in quanto apportano un notevole contributo al miglioramento e all’efficacia dei processi di insegnamento e di apprendimento.
Le Indicazioni per il Curricolo prevedono a partire dalla classe prima elementare, l’avvio ad un uso creativo e attivo delle tecnologie per

  • l’espressione e la comunicazione
  • la comunicazione interpersonale e la collaborazione anche a distanza
  • la fruizione dei messaggi multimediali e dei sistemi di comunicazione al fine di favorire la crescita culturale

Gli obiettivi specifici dell’attività di formazione riguardano in particolare:

  • l’utilizzo di software didattico
  • la navigazione in Internet per scopi didattici, utilizzando i principali motori di ricerca

Allo stato attuale, a.s.2017-2018, la scuola primaria dispone di n.18 LIM installate nelle classi.

Criteri per la formazione delle classi

I criteri per la formazione delle classi sono stati deliberati dal Consiglio d’Istituto del 26/11/2016.
Le classi vengono formate dagli insegnanti dell’Interclasse interessata e dai docenti degli alunni in uscita delle Scuole dell’Infanzia presenti sul territorio.
Per la formazione delle classi prime della scuola primaria si terrà conto dei sottoelencati criteri ai fini di
costituire classi eterogenee al loro interno ed omogenee tra di loro:

  • ugual numero di alunni per classe e ripartizione equilibrata tra maschi e femmine. Le classi con
    alunni disabili potranno essere costituite con numero di alunni contenuto, sempre che il numero
    complessivo di bambini sia tale da non rendere eccessivamente numerosa la classe parallela
  • equa distribuzione di alunni che hanno frequentato la stessa scuola dell’infanzia
  • equa distribuzione di alunni che non hanno frequentato la scuola dell’infanzia
  • equa distribuzione degli alunni in base alle indicazioni fornite dai docenti delle scuola dell’infanzia
  • sempre che siano garantiti i criteri sopra elencati, il Dirigente Scolastico terrà conto delle eventuali
    motivate richieste dei genitori
  • di norma i figli dei docenti non saranno iscritti nelle classi in cui i genitori operano come insegnanti
  • i norma, per favorire l’autonomia e la crescita personale, i fratelli gemelli saranno inseriti in sezioni/classi
    diverse (tranne richieste motivate dei genitori)

Criteri di accettazione delle domande in esubero

Per l’accettazione delle domande in esubero, in caso di disponibilità di posti, sono stati individuati i seguenti criteri:

  1. alunni già frequentanti l’Istituto
  2. alunni residenti nel Comune dove è ubicata la scuola
  3. alunni diversamente abili residenti nel Comune dove è ubicata la scuola
  4. alunni con entrambi i genitori che lavorano
  5. alunni non residenti con fratelli che già frequentano l’Istituto
  6. anticipatari

Criteri di accoglimento degli alunni anticipatari

Gli alunni anticipatari saranno accolti solo ed esclusivamente dopo gli aventi diritto; in caso di eccedenza di domande saranno utilizzati i seguenti criteri di accoglimento:

  1. residenza nel Comune dove è ubicata la scuola
  2. a parità di requisiti la priorità sarà stabilita dalla data di nascita

Per gli alunni non residenti

Per l’inserimento nelle classi degli alunni non residenti sono stati individuati i seguenti criteri:

  1. avere fratelli già frequentanti la scuola scelta
  2. frequenza nella scuola dell’infanzia del Comune dove è ubicata la scuola richiesta
  3. in caso di parità di requisiti si terrà conto della data

Altre indicazioni

  • per l’inserimento degli alunni stranieri si tiene conto del Protocollo d’accoglienza
  • gli alunni in difficoltà devono essere assegnati alle sezioni previa valutazione delle reali situazioni esistenti nelle stesse
  • terminate le operazioni della commissione le classi non devono subire modifiche nella loro composizione
  • l’abbinamento del gruppo-classe con la sezione avviene per sorteggio alla presenza di genitori
  • gli elenchi definitivi vengono affissi all’albo della scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico
  • gli alunni ripetenti verranno inseriti dagli insegnanti dell’interclasse interessata nelle diverse classi di possibile assegnazione previa valutazione delle reali situazioni esistenti
  • gli alunni che giungono ad anno scolastico iniziato vengono inseriti nella classe che si ritiene più idonea entro 3 giorni dalla data dell’iscrizione.
    Tale inserimento si effettuerà a seguito di una riunione del team (insegnanti di classe + specialisti) che valuterà in modo oggettivo le situazioni educativo-didattiche delle diverse realtà.
    In caso di mancato accordo si richiederà l’intervento del Dirigente Scolastico.

Nel caso si renda necessario costituire una nuova sezione nel corso del quinquennio a fronte di un numero elevato di alunni, verranno rispettati i criteri per la formazione e l’assegnazione delle classi, fatta salva l’assegnazione di alunni con disabilità che manterranno il rapporto con l’insegnante di riferimento.