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Organizzazione

Validità pagina: 31 agosto 2019

puntinaOrganizzazione didattica della scuola dell’infanzia “M. Montessori”

disegni della scuola dell'infanzia
La legge di riforma prevede un’offerta formativa che va da un minimo di 875 ore ad un massimo di 1700 ore annuali in base a:

  • esigenze delle famiglie
  • condizioni socio – ambientali
  • convenzioni con enti territoriali

Per soddisfare l’esigenza delle famiglie l’orario settimanale delle attività didattiche è stato fissato in 40 ore settimanali suddiviso su 5 giorni.
La Scuola dell’Infanzia effettua il seguente orario:

  • prescuola: 7.30/8.00 (servizio comunale)
  • ingresso: 8.00/9.15
  • uscita: 15.45/16.00

L’orario settimanale di ogni singolo docente è, come da contratto, pari a 25 ore settimanali di insegnamento frontale.
Le insegnanti ruotano su turni settimanali e gli orari vengono gestiti in modo da garantire la massima compresenza possibile per un migliore svolgimento della attività didattiche.
I bambini possono in questo modo essere suddivisi in piccoli gruppi omogenei per età, per capacità o per attività di ricerca ed è possibile garantire interventi individualizzati.

Le scelte didattiche

Le attività didattiche della Scuola dell’Infanzia sono svolte sulla base delle Indicazioni Nazionali che fissano per tutte le scuole gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento.
Gli obiettivi formativi per le Scuole dell’Infanzia sono organizzati per campi d’esperienza:

  • il sé e l’altro (promozione della capacità di riconoscere e di rispettare norme di vita e di cooperare con gli altri)
  • il corpo e il movimento (promozione della coscienza del proprio corpo)
  • linguaggi, creatività, espressione (sviluppo della creatività)
  • i discorsi e le parole (comunicare, dialogare, conversare)
  • la conoscenza del mondo (esplorare la realtà circostante)

Le finalità riportate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei campi di esperienza, richiedono un ambiente scolastico accogliente e motivante e un’organizzazione didattica ricca di relazioni e di apprendimenti.

Uso degli spazi

Gli spazi sono pensati e strutturati come luoghi educativi per attività specifiche dove i bambini sentono forti i riferimenti che li contraddistinguono.

  • L’ingresso e lo spogliatoio sono i luoghi dell’accoglienza
  • La sezione è il luogo del “ritrovo” quotidiano con compagni e insegnanti e spazio per le attività ludiche e didattica
  • Il salone ed il giardino sono il luogo della socializzazione e dell’incontro allargato
  • Lo spazio mensa è il luogo comune della convivialità
  • La sala riposo è il luogo del rilassamento
  • I servizi igienici sono il luogo della crescita dell’autonomia, del controllo e delle pratiche quotidiane
  • I laboratori sono il luogo degli apprendimenti specifici (psicomotorio, mass – mediale)
  • La biblioteca è il luogo per l’approccio alla lettura e per l’esperienza del “prestito librario”

In particolare la metodologia della Scuola dell’Infanzia riconosce come suoi connotati essenziali:

  • la valorizzazione del gioco
  • l’esplorazione e la ricerca
  • la vita di relazione
  • la mediazione didattica
  • l’osservazione, la progettazione e la verifica
  • la documentazione

Un’organizzazione per l’educazione

Le finalità pedagogiche della Scuola dell’Infanzia si riflettono sul suo modello organizzativo che influenza il comportamento degli operatori e lo svolgimento delle attività che vengono proposte.
Occorre pertanto porre un’attenzione particolare a

  • l’organizzazione della sezione
  • le attività ricorrenti di vita quotidiana
  • la strutturazione degli spazi
  • la scansione dei tempi

Strutture di professionalità

Il lavoro dell’insegnante nella Scuola dell’Infanzia si esplica nell’impegno personale e nella collegialità ai diversi livelli: della sezione, dell’intersezione, della scuola, dell’Istituto.
Nel rispetto della libertà di insegnamento, l’organizzazione del lavoro si fonda sulla programmazione educativa e didattica, sulla modularità degli interventi, sulla individuazione di ambiti di competenza e sulla corresponsabilità educativa degli operatori.
In particolare deve essere garantita una finalizzazione unitaria e coordinata del progetto educativo, attraverso la piena partecipazione di tutti gli insegnanti ai diversi momenti della programmazione, della gestione dell’attività e della valutazione.
In questo modo può essere effettuata una adeguata distribuzione dei compiti, considerando anche la specificità di determinati interventi e dando spazio alla più ampia valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili in ciascuna unità scolastica.

Insegnamento della Religione Cattolica ed attività alternative

Le attività di insegnamento della Religione Cattolica vengono svolte una volta alla settimana un’ora e mezza per sezione.
I bambini che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative sulla base di un progetto steso dalle insegnanti.

Criteri per la formazione delle classi

I criteri per la formazione delle classi vengono deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
Le classi vengono formate dagli insegnanti e dai rappresentanti dei genitori di tutte le sezioni durante il Consiglio d’Intersezione rispettando i seguenti criteri:

  • le classi devono essere omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno in base:
    • al sesso
    • alla data di nascita (I e II quadrimestre)
    • al numero di alunni stranieri
    • al numero di bambini diversamente abili
  • è opportuno non inserire nella stessa classe i gemelli e i fratelli
  • i bambini provenienti dallo stesso nido vengono inseriti nella medesima sezione salvo diverse indicazioni
  • per l’inserimento degli alunni stranieri si tiene conto del Protocollo d’accoglienza
  • gli alunni in difficoltà devono essere assegnati alle sezioni previa valutazione delle reali situazioni esistenti nelle stesse
  • terminate le operazioni della commissione le classi non devono subire modifiche nella loro composizione
  • gli elenchi definitivi vengono affissi all’albo della scuola prima dell’inizio dell’anno scolastico
  • gli alunni che giungono ad anno scolastico iniziato vengono inseriti nella classe che si ritiene più idonea entro tre giorni dalla data dell’iscrizione.
    Tale inserimento si effettuerà a seguito di una riunione del team (insegnanti di classe + specialisti) che valuterà in modo oggettivo le situazioni educativo-didattiche delle diverse realtà.
    In caso di mancato accordo si richiederà l’intervento del Dirigente Scolastico.

Criteri di accoglimento delle domande per l’a. s. 2017/2018

Nella previsione di domande di iscrizione in eccedenza si ribadiscono

  • la facoltà decisionale del dirigente scolastico in caso di situazioni gravi o
    controverse
  • la disponibilità dei posti; nelle sezioni dell’infanzia il numero massimo di alunni è di 26,
    elevabili a 28 (29 se non è possibile sdoppiare le sezioni)
  • in presenza di un alunno disabile con certificazione il numero massimo scende a 20/22
    alunni per sezione, tranne diversa valutazione del dirigente scolastico, sentito il parere dei genitori
    del disabile e dei docenti
  • le sezioni omogenee si formeranno solo se il numero e la qualità delle iscrizioni lo
    consentiranno (nessuna esclusione di iscrizioni dovuta alla formazione di sezioni omogenee); a questo proposito è auspicabile considerare la possibilità di formare 1 o più sezioni eterogenee

I criteri per l’accoglimento delle domande d’iscrizione per l’a. s. 2017/2018 sono i seguenti:

  1. Presentazione delle domande entro i termini previsti dalla normativa
  2. Bambini che compiono o hanno compiuto i 3 anni di età entro il 31 dicembre dell’anno di
    riferimento

Rispettati tali presupposti prioritari, in caso di domande in esubero, verranno seguiti i seguenti criteri:

  1. Residenza nel Comune di Lodi Vecchio
  2. Entrambi i genitori lavoratori
  3. Presenza di sorelle o fratelli frequentanti l’Istituto
  4. Nonni o familiari delegati all’assistenza del minore residenti nel Comune di Lodi Vecchio
  5. Anticipatari (solo se esaurita la lista di attesa e su disponibilità di posti e solo dopo il compimento
    dei 3 anni)

Lista d’attesa

  • A parità di requisiti, l’ordine di precedenza è stabilito dalla maggiore età
  • La lista di attesa verrà stilata entro 15 gg. dalla chiusura delle iscrizioni
  • Se entro 15 gg. dalla data di inizio dell’anno scolastico un alunno non si presenta a scuola, in
    mancanza di comunicazione ufficiale da parte della famiglia, si procederà alla sostituzione con il
    primo in lista di attesa
  • Gli anticipatari non potranno superare le due unità per sezione e queste non devono superare il
    numero di 25 alunni, e non devono avere all’interno alunni diversamente abili.
    Su richiesta motivata, il dirigente scolastico potrà derogare a questa norma