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Immagina di essere in guerra

immagina di essere in guerra
Autore: Janne Teller

Editore: Feltrinelli

È un libro ma sembra un passaporto.

Il passaporto è l’identità ufficiale che ti porti dietro, dentro e addosso, ma è anche la chiave che dovrebbe aprirti le porte dell’accoglienza, soprattutto se sei un rifugiato. Così dovrebbe essere, così non è.

Se oggi in Italia ci fosse la guerra…tu dove andresti?”

È così che inizia il libro, è un invito a mettersi nei panni di un rifugiato, italiano, la cui unica salvezza è arrivare in Egitto e sperare di continuare lì la propria vita.

Se in Italia ci fosse la guerra, tutti i risparmi di una vita verrebbero investiti nella salvezza, in un viaggio lungo e difficile. Poi gli anni rubati dall’attesa in un campo profughi e infine, il permesso tanto sognato.

Ma la vita, anche dopo il permesso di soggiorno, non è quella che avevi immaginato.
Non c’è lavoro, soprattutto per te che hai la pelle bianca. Ti arrangi e fai lavori che non avresti mai pensato di fare quand’eri uno studente italiano.

Il libro continua mettendo in risalto le difficoltà di integrazione, gli episodi di razzismo, e il sogno, sempre vivo, di tornare a casa.
“A casa. Ma dov’è casa?
Riconoscerai davvero la tua terra, il posto che sei stato costretto ad abbandonare?

Un libro da adottare nelle scuole perché dentro c’è molto di più di quello che può contenere un libro di testo.
Spero che questo libro venga letto per quello che è: un invito a immaginare. Un invito a entrare nella vita degli altri, a vivere quello che – e questo è responsabilità di tutti- ci auguriamo non debba mai diventare il destino di nessuno”.

[libro segnalato da Elisa Bertolotti]

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